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 Elioterapia presso Bagno Isa Lido di Volano

 

Bagno Isa - Elioterapia e Sabbiature

 

Da anni ormai presso la nostra struttura si è consolidata la pratica dell' Elioterapia, sopratutto nella bassa stagione. Ma esattamente di cosa si tratta? 

C'è chi la scambia con l'assunzione d' aria di mare per il benessere delle vie respiratorie o per carenze di iodio, ma questa fa parte della più ampia "climatoterapia". Elioterapia invece deriva dal greco ἥλιος (hélios) "sole" e ϑεραπεία (therapeía) "cura": è la cura del sole!

Essa è una scienza terapeutica che si basa sull'esposizione ai raggi solari per la cura di disturbi di varia natura. Già gli antichi Greci eseguivano molti esercizi ginnastici a corpo nudo sotto i raggi del sole; i Romani esponevano in terrazze speciali dette solaria i corpi sani per fortificarli e quelli ammalati per guarirli. Col fiorire del Rinascimento l'Elioterapia, che fino allora rappresentava una pratica puramente empirica, acquistò veste scientifica. Gli studi di fine '800 sullo spettro della luce solare e le ricerche degli ultimi vent'anni poi hanno portato questa pratica ad un tale livello di perfezione da farla assurgere a mezzo terapeutico di primissimo ordine: si è scoperto infatti che non tutti i raggi hanno lo stesso effetto sull'organismo. Quelli a cui viene attribuita prevalentemente l'azione terapeutica sono quelli dello spettro ultravioletto, i raggi attinici

 

CHE RUOLO GIOCA SUL BENESSERE FISICO?elioterapia

 

Tra i più importanti effetti che l'elioterapia favorisce a livello cutaneo, ricordiamo la trasformazione della vitamina D nella sua forma attiva (D3), l'assorbimento del calcio e la sua fissazione nelle ossa. L'attivazione della vitamina D nel suo componente attivo sta alla base della cura contro il rachitismo -causato appunto dalla carenza di tale vitamina- dell'osteoporosi, dell'artrosi e dei reumatismi.

Altre interazioni biologiche e fisiologiche dovute all'esposizione solare sono:

  • Produzione di melanina ed azione antinfiammatoria contro vitiligine, acne ed eczemi e sopratutto psoriasi! L'esposizione al sole breve e regolare (fino a 20 minuti, più volte alla settimana) rallenta il rapido ricambio delle cellule cutanee che caratterizza la psoriasi (una malattia dermatologica che provoca lesioni cutanee ispessite o a placche).

  • Cura dell' asma bronchiale.

  • Benefici su malattie ematologiche e del sistema circolatorio, come anemie e linfatismo. Il sole infatti attiva la circolazione ed induce un'efficace ossigenazione a livello tissutale (effetto trofico), promuove l'emopoiesi (favorisce la formazione e maturazione della parte corpuscolata del sangue), facilita l'eliminazione delle tossine attraverso la traspirazione cutanea.

  • Regolazione della temperatura corporea. Alcuni annessi cutanei, le ghiandole sudoripare, sono sollecitati nell'escrezione di materiali di rifiuto dal nostro organismo. Dunque, l'intervento del calore contribuisce a regolare l'equilibrio idrosalino e ad abbassare la temperatura corporea tramite l'evaporazione dell'acqua contenuta nel sudore.

  • Aumento della capacità muscolare. 

  • Stimolazione del metabolismo e del sistema neurovegetativo.

  • Regolazione del ritmo sonno-veglia. Il sole infatti regola i ritmi circadiani dell'organismo;

  • Cura ai disturbi dell'umore come ansia e depressione. I raggi solari attivano alcuni neurotrasmettitori (come la serotonina) a livello cerebrale, risollevando l'umore (nelle giornate più luminose ci sentiamo felici ed attivi).

  • Miglioramento dell'efficienza fisica e mentale.

 

QUANDO L'ELIOTERAPIA È CONTROINDICATA?

 

L'elioterapia è controindicata in caso di:

  • Ipertiroidismo: le radiazioni ultraviolette stimolano in modo indiretto il metabolismo delle ghiandole endocrine, le quali producono ormoni che in soggetti predisposti possono favorire l'insorgenza di disturbi come tachicardia o sincope (svenimento).

  • Fragilità capillare e vene varicose: il calore stimola la vasodilatazione

  • Ipertensione, arteriosclerosi, scompenso cardiaco

  • Malattie epatiche e renali croniche

 

QUANDO E COME PRATICARLA?

 

L'ora più indicata per l'insolazione è dalle 7 alle 10 e dalle 14 alle 17. La temperatura dell'ambiente deve oscillare fra + 20° e + 25°; sono sconsigliabili i bagni di sole a temperature superiori, che debilitano profondamente e provocano facilmente la comparsa d'una grave complicazione: il colpo di sole. Per questo il periodo migliore per praticarla è da fine Aprile a metà Giugno e da fine Agosto a metà Ottobre. Nei mesi più caldi d'estate si può contare su un effetto benefico del sole a patto che non si scenda in spiaggia nelle ore centrali della giornata.

Partendo dal concetto che l'elioterapia è tanto più efficace quanto più vasta è la superficie corporea irradiata, l'insolazione dovrà essere sempre, per quanto possibile, generale. La cura va praticata a dosi progressivamente crescenti senza raggiungere mai all'inizio un'intensità tale da provocare forti reazioni locali e generali. Il capo va sempre coperto con il parasole del lettino od un cappello preferibilmente bianco e gli occhi sempre protetti con occhiali da sole. 

 Attenzione!

La pratica dell'elioterapia necessita di cautela, in quanto si può incorrere in gravi effetti collaterali. Infatti, la radiazione ultravioletta invisibile è anche responsabile di molti cambiamenti indesiderati della pelle. Queste stesse lunghezze d'onda della luce possono infatti provocare scottature o ustioni solari, invecchiamento della pelle e cancro della pelle. Per questi motivi, l'elioterapia deve essere applicata con attenzione, ponderando i relativi benefici, i rischi e le alternative come per qualsiasi altra terapia medica.
 
 
LE SABBIATURE
 

Passate di moda ma di recente riscoperta, le sabbiature sono un vero toccasana almeno per 3 motivi:

  • Il calore e i sali marini hanno un effetto analgesico e un'azione benefica sulle ossa che sabbiature al bagno isahanno subito traumi recenti o interessate da forme d'artrosi o reumatismi;

  • La forte sudorazione permette di eliminare una buona quantità di scorie metaboliche, cioè di tossine procurate anche da farmaci o da stress, che sono tra le possibili cause delle tensioni muscolari;

  • Un'azione cosmetica: i granelli di sabbia, prodotti della frammentazione di rocce silicee e calcaree dovuta all'acqua e agli agenti atmosferici, eseguono una sorta di peeling naturale: le cellule morte vengono spazzate via e si accelera il processo di rinnovamento della cute.

 

«La terapia si basa sulla capacità dei granelli di cedere calore senza ustionare e sull'azione dei sali dell'acqua marina», spiega Umberto Solimene, docente di terapia medica e medicina termale all'Università degli Studi di Milano. «Per avere il massimo del beneficio, va praticata nelle ore centrali della giornata». 

Prima di fare la sabbiatura è consigliabile bagnarsi con un tuffo in mare per far penetrare i sali minerali. Senza lavarsi con acqua dolce, bisogna poi asciugarsi al sole, in modo da scaldare la pelle e abituarla alla temperatura elevata della sabbia. Infine si beve un thè od un caffè, diluiti con acqua per idratarsi ed evitare cali di pressione eccessivi dovuti al caldo.

Quando la sabbia è tra i 48 e i 60 gradi, ossia tra le 11 e le 16, ci si distende e ci si fà ricoprire con uno strato di sabbia asciutta di circa 5 centimetri. La testa naturalmente resta fuori, ma va sempre riparata all' ombra di un tendalino o di un cappello a tesa larga. La prima volta non si devono superare i dieci minuti. Poi, piano piano, si potrà aumentare la seduta fino ad arrivare a venti minuti al massimo.

Trascorso il tempo stabilito, bisogna sollevarsi e uscire dalla buca molto lentamente. Ci si mette seduti o sdraiati all' ombra, avvolti in un asciugamano per mantenere il calore accumulato e continuare a sudare. Solo una volta che il corpo si è raffreddato completamente ci si potrà tuffare di nuovo in mare!
 
QUANDO LA SABBIATURA È CONTROINDICATA?
 
La psammatoterapia è controindicata, ad esempio, per cardiopatici, ipertesi ed ipotesi, poiché potrebbe provocare sbalzi pressori ed accelerazione del battito cardiaco; ai bambini molto piccoli o alle donne gravide, poiché il brusco rialzo della temperatura potrebbe provocare più danni che benefici; ai diabetici, per i quali si rischierebbe un abbassamento improvviso della glicemia; agli anemici, a chi ha riportato ferite non ancora rimarginate, a chi soffre di vene varicose, ai nefropatici.
 
 
 
 
Bagno Isa consiglia alla propria clientela di rivolgersi sempre preventivamente al proprio medico curante per maggiori informazioni a riguardo e per conoscere i benefici ed i rischi di tali pratiche correlati al proprio stato di salute.
 
 
 
Vi auguriamo, come sempre, una buona permanenza e tante giornate di sole!
 
 
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LA DIREZIONE
 
 
 
 

 
 
 
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BAGNO ISA di Barbazza Daniela & Co S.a.s.
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