C’è un taglio che sta conquistando passerelle, saloni e feed Instagram con una promessa chiara: ringiovanire senza stravolgere. È il ritorno dello shag anni ’70, reinterpretato in chiave moderna e perfetto per chi desidera un look fresco, dinamico e incredibilmente attuale. Volumi strategici, lunghezze leggere e movimento naturale sono gli ingredienti di un hairstyle che riesce davvero a togliere fino a dieci anni dal viso.
Perché lo shag anni ’70 ringiovanisce davvero
Il segreto dello shag alle spalle sta nella sua struttura scalata. Le lunghezze vengono alleggerite con una lavorazione che crea movimento e incornicia il viso in modo morbido. Questo effetto “scomposto ad arte” evita linee rigide e pesanti, spesso responsabili di indurire i tratti.
Le caratteristiche chiave che lo rendono un vero alleato anti-age:
- Scalature leggere che donano volume naturale, soprattutto nella parte superiore.
- Ciuffo o frangia morbida, perfetta per addolcire lo sguardo.
- Lunghezza alle spalle, ideale per non appesantire il viso.
- Texture spettinata, che regala un’aria giovane e disinvolta.
A differenza dei tagli troppo strutturati, lo shag crea un equilibrio tra ordine e libertà. Il risultato? Un look fresco, sofisticato ma mai impostato.
A chi sta bene il taglio shag alle spalle
Uno dei motivi del suo successo è la versatilità. Il taglio vintage alle spalle si adatta a diverse forme del viso e tipologie di capelli. Funziona particolarmente bene su:
- Capelli fini, perché dona volume e corpo.
- Capelli mossi o leggermente ondulati, che valorizzano la scalatura.
- Visi rotondi o quadrati, grazie alla verticalità delle ciocche.
- Donne over 40 che cercano un cambiamento elegante ma non drastico.
Con i capelli lisci è consigliabile lavorare con uno styling leggermente texturizzato, magari usando uno spray al sale o una mousse leggera per ricreare quell’effetto naturale tipico degli anni ’70.
Frangia sì o frangia no?
La frangia è un dettaglio strategico. Una frangia a tendina o un ciuffo lungo e scalato possono minimizzare rughe sulla fronte e valorizzare gli zigomi. L’importante è evitare tagli netti e troppo pieni, che rischiano di appesantire lo sguardo.
Come rendere moderno lo shag vintage
La versione 2026 dello shag non è una copia nostalgica del passato. È più morbida, più luminosa, più personalizzabile. Per un effetto contemporaneo:
- Scegli schiariture delicate come balayage o face framing.
- Mantieni le punte leggere, evitando linee troppo compatte.
- Punta su uno styling naturale, con onde morbide e movimento.
Il vero punto di forza è la sua capacità di adattarsi alla personalità. Può essere rock, romantico, minimal o sofisticato. È un taglio che racconta sicurezza e libertà, due elementi che, più di qualsiasi trattamento, contribuiscono a farci apparire più giovani.
Lo shag anni ’70 non è solo una tendenza: è una dichiarazione di stile che celebra la femminilità con carattere e leggerezza. E quando un taglio riesce a valorizzare il volto, alleggerire i lineamenti e restituire energia allo sguardo, il tempo diventa solo un dettaglio.
Indice dei contenuti
