Rimproveri davanti a tutti? La verità psicologica che spiega perché accade e come proteggere l’autostima dei figli

Ti è mai capitato di correggere tuo figlio davanti a tutti, magari al ristorante o durante una festa di compleanno, senza nemmeno accorgertene? Una frase detta a bassa voce, uno sguardo di rimprovero, una puntualizzazione davanti ad altri genitori. È un comportamento più comune di quanto si pensi, soprattutto tra le mamme attente, presenti, desiderose di fare “la cosa giusta”. Ma cosa rivela davvero questa tendenza a correggere i figli in pubblico? E quali dinamiche psicologiche si nascondono dietro un gesto apparentemente innocuo?

Il bisogno di controllo e l’immagine sociale

Molte donne crescono con l’idea di dover essere madri impeccabili: educate, pazienti, capaci di gestire ogni situazione. Quando un figlio si comporta in modo imprevedibile, si attiva spesso un riflesso immediato: correggere, sistemare, riportare ordine. Non sempre per il bene del bambino, ma per tutelare l’immagine che si offre agli altri.

La correzione pubblica può essere il segnale di un forte bisogno di controllo e di approvazione esterna. In contesti sociali, la pressione aumenta: lo sguardo degli altri genitori, il timore di essere giudicate, la paura di sembrare permissive. Intervenire diventa allora un modo per ribadire: “Sto facendo il mio dovere”.

Perfezionismo materno: un’arma a doppio taglio

Se ti riconosci in questo schema, potresti avere una personalità orientata al perfezionismo. Attenzione però: il perfezionismo non è sinonimo di eccellenza, ma spesso di ansia. La necessità che tutto fili liscio può portare a intervenire anche quando non sarebbe necessario.

Perché correggi tuo figlio in pubblico?
Per paura del giudizio
Per educarlo subito
Per ansia di controllo
Per abitudine automatica
  • Hai difficoltà a tollerare l’imbarazzo?
  • Ti senti responsabile di ogni comportamento di tuo figlio?
  • Temi il giudizio delle altre madri?

Se hai risposto sì a una o più domande, è possibile che la correzione pubblica sia una strategia inconscia per proteggere te stessa, più che per educare.

L’impatto sui figli: cosa succede davvero

Dal punto di vista educativo, correggere in pubblico può avere effetti sottili ma profondi. Il bambino potrebbe sentirsi esposto, umiliato o non sufficientemente capace. Anche una semplice frase come “Non si fa così” detta davanti ad altri può minare la sicurezza, soprattutto nei più sensibili.

Questo non significa evitare ogni intervento, ma scegliere il momento giusto. Un richiamo discreto o un confronto privato spesso risultano più efficaci e rispettosi. L’autorevolezza non ha bisogno di platea.

Una questione di consapevolezza

Riconoscere questo comportamento è già un passo importante. Le madri più attente non sono quelle che non sbagliano mai, ma quelle che si mettono in discussione. Chiediti: sto intervenendo per educare o per placare il mio disagio?

Allenare la capacità di tollerare piccole imperfezioni – un capriccio, una risposta fuori luogo – significa anche trasmettere ai figli un messaggio potente: non serve essere perfetti per essere amati.

La vera forza educativa non sta nella correzione immediata, ma nella relazione. E una relazione solida si costruisce anche scegliendo quando tacere, osservare e lasciare spazio alla crescita.

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